Davide Gammon | (S)fashion

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(S)fashion

by Davide Gammon

Tra il rock alternativo degli anni '90 e il moderno cantautorato elettronico, a metà strada tra la new wave, il post-punk e la tradizione della canzone pop d'autore.
Genre: Pop: New Wave
Release Date: 

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1. Arto fantasma
3:27 $0.99
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2. Bisogno di brividi
4:39 $0.99
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3. Applausi
4:24 $0.99
clip
4. Tu non sai (Chi sono dio)
4:25 $0.99
Downloads are available as MP3-320 files.

ABOUT THIS ALBUM


Album Notes
Davide Gammon presenta il suo quarto ep ufficiale, prodotto da Lory Muratti per il laboratorio creativo "the house of love", in uscita ad Ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali.

I brani di (S)fashion rappresentano un nuovo biglietto da visita per l'autore di "Woodoo Canzonette" e di "Gospel", un quartetto di canzoni che si allontanano dall'approccio esclusivamente "do it yourself", tipico marchio di fabbrica dei precedenti lavori di Gammon, per approdare a un risultato più compiuto e ambizioso. La produzione artistica è un ulteriore, raffinato, esito dell'attività svolta nel laboratorio artistico "the house of love".

L'Ep si apre con il singolo "Arto Fantasma", un sincopato e brioso inno alla potenza del legami amorosi, tra venature pop e beat (tanto care alla tradizione degli "urlatori" che hanno infiammato i nostri ruggenti anni '60) e soluzioni ritmiche elettroniche modernamente vintage che sostengono il cantato fino all'esplosione dei trascinanti ritornelli: "io ti aspetto / senza fretta".
Davide confessa così il proprio struggimento come soffrisse della famosa sindrome dell'arto fantasma e svela apertamente lo stretto legame tra la propria attività artistica e la professione di psicoterapeuta. Una dichiarazione decisamente non convenzionale di un vissuto certamente noto a tutti coloro che hanno osato lasciarsi prendere dai sentimenti, almeno una volta nella vita.

Si passa poi a "Bisogno di Brividi", un duetto che ha già ottenuto ragguardevoli riconoscimenti e che racchiude la cifra più rappresentativa della collaborazione tra Gammon e il suo attuale produttore artistico, Lory Muratti.
Un backbeat elettronico sorregge un impianto pastoso di bassi wave, chitarre sature, armonica blues e tastiere, oltre a campionamenti spezzati e rimontati a celebrare l'incontro della modernità e delle macchine con gli strumenti tipici del rock: le corde, le pelli, il legno. Tutto questo per descrivere l'emozione di un incontro proibito, di un felice imprevisto, di una breve, ma irrefrenabile trasgressione dalla quotidianità e dalle regole perbeniste che offrono tanta rassicurazione quanta noia.

In "Applausi" invece, Davide Gammon paga il proprio sincero tributo a uno dei suoi più ammirati modelli. In origine, il brano avrebbe dovuto essere infatti una sorta di personalissima traduzione (linguistica e musicale) di "Clap hands" di Tom Waits. La produzione di Muratti ha però mirabilmente rimescolato le carte in tavola, innestando una ritmica decisamente black in seno a un impianto sonoro no-wave e alternativo, ottenendo così un risultato del tutto originale e spiazzante. Il testo getta uno sguardo surreale alla contemporaneità, con ricchi riferimenti autobiografici e oblique immagini di paesaggi e personaggi in chiaroscuro. Sogni, visioni, ricordi, donne maggiorate, corvi e cow-boy...

Infine, (S)fashion saluta l'ascoltatore con un altro brano ad alto contenuto autoironico e psichedelico, dall'ermetico titolo: "Tu non sai (chi sono, Dio)".
Chitarre heavy e riff insistenti sorreggono questo divertissement dissacrante, concentrato sul mettere in evidenza (e alla berlina...) i limiti di un narcisismo autoreferenziale e arrogante, pericolosamente diffuso, al giorno d'oggi. Una cavalcata intensa e traboccante di attitudine rock che avvicina la vocalità di Gammon ad altri incommensurabili modelli d'oltreoceano come Mark Lanegan e Dave Gahan.

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