Paolo Amulfi | I'll Be Waiting

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I'll Be Waiting

by Paolo Amulfi

VINTAGE ROCK AT ITS BEST !
Genre: Rock: Classic Rock
Release Date: 

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1. Hey Boy
4:19 $0.99
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2. Mama
3:33 $0.99
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3. Liar
4:01 $0.99
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4. Little Child
5:03 $0.99
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5. You Gotta Be
5:08 $0.99
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6. Free Me
3:38 $0.99
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7. I'm Lucky Man
4:29 $0.99
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8. I'll Be Waiting
6:40 $0.99
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9. Little Child (Reprise)
2:57 $0.99
Downloads are available as MP3-320 files.

ABOUT THIS ALBUM


Album Notes
Musicians: Paolo Amulfi (guitars), Lorenzo Consigli (bass), Pepe Bonanno (drums), Alessandro Lollobrigida (vocals)
Maurizio "Bozorius" Bozzi (bass on trk 5 e 6) & Laura Vicini (vocals on trk 9).
“I’ll Be Waiting” is the new CD by Paolo Amulfi , who - besides arranging and producing the album himself - is also the author of music and lyrics. A genuine ‘vintage rock’ record. The executive producer is Maurizio Bozzi of Drycastle Records, who also makes his appearance as performer. High impact lysergic sounds take the listener back to the unforgettable Seventies. That is also why, when performing live, Paolo Amulfi and his band will play – along with the new CD tracks - some covers by Cream, Jimi Hendryx, Deep Purple and Grand Funk Railroad: to turn the gig into an intense and overwhelming experience.
An incredibly talented guitarist, Paolo Amulfi has been, and still is, the grey eminence of the Italian music scene. He is a powerful musician who released albums, film soundtracks and performed live in many major Italian acts tours, including: Anna Oxa; Gianni Morandi; Marco Masini; Aleandro Baldi to name a few. He also performed with internationally acclaimed musicians, such as Mark Lambert; David Joyce; Trinie L. Massie; Gosia Andrzejewicz and many more.
Paolo Amulfi is also an experienced guitar teacher. His educational activity culminated in three guitar method books being published by Berbèn : “La Chitarra Ritmica” (“The Rhythm Guitar”); “Il Blues Elettrico” (“Electric Blues”) and “Classic Sound”.
He performs with “Green Line Band”, a line-up of professional musicians who boast impressive collaborations. A dynamic band featuring: Alessandro Lollobrigida (lead vocal/guitar), Lorenzo Consigli (bass guitar/ vocals) and Pepe Bonanno (drums).

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Reviews


to write a review

Paul

press review - La Repubblica Magazine
La Repubblica > 2013 > 05 > 01 >
Una vita da turnista quando la rivincita è un disco on the road
C'È UNA critica militante che vedei turnisti come musicisti di serie B: jolly che non sono entrati a far parte di uno specifico gruppo perché artisti di routine, buoni per tutte le stagioni senza anima né personalità. Il fiorentino Paolo Amulfi invece rivendica apertamente questo ruolo nella sua biografia. Non usa altre definizioni, non si nasconde dietro false etichette ma sventola l'inviso termine con orgoglio, incarnandolo nella sua accezione più autentica e oggettiva: la traduzione di "session man". E lui di session nelle cantine e nei club fiorentini ne ha fatte e continua a farne tantissime, dominando quei piccoli palchi dove ha potuto dedicarsi con passione incontenibile alla sua anima blues, nelle ore libere dall'impegno con tante popstar italiane che lo hanno chiamato a rapporto nei loro concerti e nei loro dischi: da Marco Masini a Anna Oxa a Gianni Morandi. Ciò che si ascolta in I'll be waiting, album appena uscito e disponibile anche su iTunes, è l'altro Amulfi: quello che trova in una valorosissima chitarra hendrixiana la sua più autentica vocazione e realizzazione, quello che ha studiato ogni possibile segreto di Steve Ray Vaughan o Eric Clapton e s'inebria dei loro insegnamenti in 9 tracce senza tregua. Che si inseguono sudate e col fiatone proprio come nei suoi concerti. I'll be waiting è un album come si faceva una volta: dentro c'è la migliore e più umana artigianalità, ci sono il cuore e le mani, non le macchine; c'è quel rispecchiarsi in un'America che forse non esiste più se non nelle pagine di qualche romanzo on the road. Ma Amulfi continua a sognarla, quella terra promessa, a figurarsela all'orizzonte con titoli che sanno di anni Settanta sinceri e viscerali, di Hendrix ( Hey boy, Little child, Free me ), nuove declinazioni di una drammaturgia musicale e dell'anima che Amulfi conosce alla perfezione.
Insomma, questo cd è la rivincita del turnista: manca solo che la chitarra prenda fuoco, e il blues è qui.
Paolo Amulfi, I'll be waiting Drycastle records
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Paul

press review - Ilmiogiornale magazine
05 -13 -2013
Paolo Amulfi, un’esplosione del rock tutta made in Italy

Un rock pulito, penetrante, un susseguirsi di arrangiamenti sanguigni che velano una melodia dolce, sottostante un timbro marcato e graffiante.
Numerose le influenze artistiche che si avvertono, si intersecano, ma non ne offuscano l’originalità. Metafore armoniche che si intrecciano con il passato. Nessuna ambizione virtuosistica. Nessuno stilema. Un sound puro e avvolgente che vede esibire una voce incisiva, che non manca di stupirci vestita di estrema raffinatezza. Un vero talento.
Paolo Amulfi e la sua band con l’album ‘I’ll be waiting’ ‘impressionano’.
L’impatto è sorprendente. Uno stile ‘vintage’ sì, dove si respira l’odore del buon rock delle cantine e dei vinili, intrisi di fumo e sogno.
In ‘I’ll be waiting’, di cui Paolo Amulfi è compositore e autore dei brani, nonché produttore e curatore degli arrangiamenti, si ascolta un rock ‘made in Italy’ benfatto; si mostra allegoricamente come un dipinto in un buon bicchiere di vino rosso.
Una chitarra che riecheggia e fonde lo stile di J.Hendrix, E. Clapton e S.R.Vaughan, ma che svela una personalità autentica nella sua complessità.
Questo album è la risposta alla possibilità di sopravvivenza del rock italiano. Insomma. Gli amanti del genere si sentiranno un po’ sollevati. Un album dove si percepisce la gavetta, le serate nei clubs, lo studio viscerale dei grandi maestri e nel quale, Paolo Amulfi mette a disposizione tutta la sua esperienza di tournista nei concerti di nomi quali Anna Oxa, Marco Masini, Gianni Morandi, per citarne alcuni.
Paolo Amulfi rappresenta tutt’oggi un fiore all’occhiello nel panorama artistico fiorentino. Ha cominciato da giovanissimo a studiare chitarra, perfezionandosi nei generi blues e rock che poi si diffonderanno ben presto in sessions che incontreranno anche il funky, il jazz e fusion. Il suo talento trova sfogo successivamente anche nella didattica musicale e in essa elabora ben tre metodi per chitarra, oltre che nella direzione artistica di eventi che lo vedono portare nel capoluogo toscano illustri nomi quali John Helliwell, Mark Lambert e molti altri ancora.
Un artista a tutto tondo, come si direbbe, che vive la musica nel suo essere più completo, in simbiosi con la sua anima rock.
‘I’ll be waiting’ , album appena uscito di Paolo Amulfi ed edito dalla Drycastle, merita un ascolto attento e rigoroso. Un album per chi vuol ritrovare il rock.
Attenzione dunque: astenersi perditempo.
Sabrina Paladini
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Paul

press review - Chitarre Magazine
settembre 2013
I'll Be Waiting di Paolo Amulfi è un disco rock. E questo è già un buon inizio!
In questo album emergono le influenze hendrixiane, claptoniane, landauniane, lukatheriane e dintorni del chitarrista toscano.
La chitarra ricopre il ruolo fondamentale di protagonista senza però essere sempre in primo piano; infatti, questo album è caratterizzato da una buona dose di cantato che si alterna a ottimi riff e altrettanti piacevoli momenti solisti. Tutto nella tradizione del rock-blues made in U.S.A.
Il carattere è di quelli spavaldi e dirompenti. Al di là delle belle chitarre di Amulfi, le canzoni sono cantabili, molto valide, ben arrangiate e semplici. Bello il tocco, l'uso del wah, il suono in generale. Amulfi sa essere liquido quando serve e più duro in altri momenti. Molto dinamici e potenti il vibrato e i bending di assolo e ritmica su "I'll Be waiting". Suono profondo e avvolgente. Fraseggi passionali alla Stevie Ray Vaughan ci accompagnano durante l'intera durata del disco. Ottimo lavoro! Un disco scoppiettante, potente e mai pesante.
Consigliato agli amanti del rock e del blues. Non solo ai chitarristi.... ma soprattutto agli hendrixiani doc.

Dario Vero - Chitarre Magazine - settembre 2013
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